Un mese fa, il 17 novembre 2012, è stata costituita la formazione politica “Meridionalisti Democratici –federalisti europei”, che ha per finalità la rinascita e il rilancio materiale, culturale e morale del Sud d’Italia, definito come i territori dell’ultimo stato indipendente del Regno delle Due Sicilie, attraverso un metodo di azione politica ispirata alla democrazia partecipata e ai principi della nonviolenza, sia verbale sia fisica, e della tolleranza.
Per il presidente, il dott. Domenico Capobianco, “la nostra formazione riempie un vuoto politico che si è andato a formare negli ultimi decenni nel meridionalismo indipendente e non soggetto ai poteri del Nord, di destra, di cento o di sinistra.” Secondo il presidente, la politica nazionale italiana ha ampiamente dimostrato che il Sud non è altro che un serbatoio di voti da utilizzare durante le varie tornate elettorali, onde permettere all’imbonitore di turno di promettere assistenzialismo in cambio di voti, stabilendo e rafforzando sistemi clientelari ormai trasversali, che hanno permeato l’intera struttura statale italiana, sia locale, sia nazionale.