Visualizzazione post con etichetta campania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta campania. Mostra tutti i post

martedì 10 giugno 2014

Inquinamento Campania, il telerilevamento scopre siti "anomali": Bonifiche subito!




Articolo pubblicato da "La Repubblica" online il 10 giugno 2014

Otto missioni da dicembre 2013 a maggio 2014 per controllare il territorio della Campania. Le missioni sono state compiute dalla Capitaneria di porto, in collaborazione con la Regione Campania, e hanno riguardato tutta la costa, interessando anche la Terra dei Fuochi.
I risultati sono stati illustrati oggi e hanno riguardato i territori di Caserta, Napoli e del Salernitano.

Nella provincia di Caserta sono stati ispezionati 30 siti produttivi che hanno portato al sequestro di 10 aziende zootecniche per accertate gravi irregolarità ambientali. In particolare nel corso degli accertamenti, condotti in coordinamento con Arpac, è stato rilevato che le aziende riversavano in un corso d'acqua superficiale i rifiuti liquidi aziendali, di tipo zootecnico.

Continua a leggere l'articolo sul sito de "La Repubblica" online facendo clic su questo link


Manifesto pubblicato dai Meridionalisti Democratici
il 5 dicembre 2014

lunedì 17 dicembre 2012

I Meridionalisti Democratici presenti in tutte le province campane

Un mese fa, il 17 novembre 2012, è stata costituita la formazione politica “Meridionalisti Democratici –federalisti europei”, che ha per finalità la rinascita e il rilancio materiale, culturale e morale del Sud d’Italia, definito come i territori dell’ultimo stato indipendente del Regno delle Due Sicilie, attraverso un metodo di azione politica ispirata alla democrazia partecipata e ai principi della nonviolenza, sia verbale sia fisica, e della tolleranza.

Per il presidente, il dott. Domenico Capobianco, “la nostra formazione riempie un vuoto politico che si è andato a formare negli ultimi decenni nel meridionalismo indipendente e non soggetto ai poteri del Nord, di destra, di cento o di sinistra.” Secondo il presidente, la politica nazionale italiana ha ampiamente dimostrato che il Sud non è altro che un serbatoio di voti da utilizzare durante le varie tornate elettorali, onde permettere all’imbonitore di turno di promettere assistenzialismo in cambio di voti, stabilendo e rafforzando sistemi clientelari ormai trasversali, che hanno permeato l’intera struttura statale italiana, sia locale, sia nazionale.

venerdì 30 novembre 2012

Per il Presidente Caldoro il Sud è al limite della rottura sociale

Politica e politici italiani parolai ed egoisti

Il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, con un discorso breve ma sintetico e tanto reale da giustificare la nostra esistenza come “Meridionalisti Democratici”.

Reddito pro capite alla metà di quello del Nord

''Nel Mezzogiorno siamo ai limiti della rottura sociale'' - lo ha detto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, alla trasmissione televisiva andata in onda il 29 Nov. 2012. “Sul fronte della disoccupazione” - ha aggiunto - “siamo agli stessi livelli di quei Paesi dove la rottura è già avvenuta. In base ai dati Ocse, al Sud il reddito pro capite è di 15mila euro, al Nord di 27mila, un divario enorme che non esiste in alcun altro Paese d'Europa.”
Sembra un discorso scritto da uno dei nostri militanti, invece, è un rappresentante istituzionale, il Governatore della Campania che ultimamente prende posizioni condivisibili sul nostro Sud. La crescente differenza economica fra Nord e Sud è un dato di fatto che ha avuto inizio con l’unificazione operata con la bruta forza militare quasi 152 anni fa. Da allora, al Nord hanno due tasche per il denaro, mentre al Sud ne abbiamo solo una. La politica nei nostri territori, è piena, purtroppo di personaggi che vengono solo a ottenere voti, senza nemmeno più fare lo sforzo di “chiederli”. E’ necessario dire basta a questo stato di cose, attraverso l’impegno culturale e politico, costruendo iniziative volte a mettere in atto la “giustizia”, tanto decantata dalla Costituzione. Proseguiremo la nostra lotta per la verità e per il cambiamento sempre più intensamente e con sempre più adesioni, per un futuro prossimo migliore di quello che la storia dei vincitori ha imposto ai nostri territori.