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giovedì 24 dicembre 2015
martedì 8 dicembre 2015
Fondi europei--tallone d'Achille del Movimento Meridionalista
--Tony Quattrone
I fondi europei per il sud dovrebbero ammontare a 4,1 miliardi. Il cofinanziamento italiano dovrebbe raggiungere 3 miliardi. Non è chiaro se il governo italiano cofinanzierà o se abbia già cofinanziato la differenza, o se questa differenza non abbia bisogno di alcun cofinanziamento nazionale per essere poi elargito da Bruxelles. Così come non è chiaro se i 450 milioni già inseriti dal governo nella manovra di fine anno per la "Terra dei fuochi" e per Bagnoli facciano parte di un cofinanziamento per la spesa di fondi europei. Non è nemmeno chiaro come saranno ripartiti i finanziamenti nell'intero territorio del Mezzogiorno. Questa mancanza di chiarezza sulle cifre, sui cofinanziamenti, sui progetti e, infine, sulla suddivisione geografica dello stanziamento dei fondi è ormai la costante che caratterizza la strategia della comunicazione governativa nei confronti del Mezzogiorno, ma è anche la rappresentazione di quanto deve ancora maturare l'intero Movimento Meridionalista per diventare forza di governo, sviluppando una classe dirigente, identitaria ed altamente qualificata, composta da professionisti, imprenditori, amministratori e politici capaci di attuare sia i piani proposti e approvati dall'Europa sia quelli generati nei nostri territori, rendendoli parte di unico sistema.
Il governatore De Luca sarebbe intenzionato ad utilizzare le risorse del Fondo sociale europeo per incrementare la decontribuzione per le assunzioni nei nostri territori e vorrebbe destinare 352 milioni dei fondi europei a favore del sistema produttivo. Dall'articolo di Lucarelli si comprende che circa il 30% dei 4,1 miliardi di fondi europei dovrebbero favorire innovazione, ricerca e agenda digitale. Purtroppo, non per colpa del bravo Lucarelli, ma per lacune ancora da colmare nel Movimento Meridionalista, quali la mancanza di strumenti di indagine e di gruppi di lavoro volti a decifrare le politiche finanziarie europee e nazionali, non è chiaro cosa vorrebbero fare, nei dettagli, né il governatore della Campania né i governatori delle altre regioni del Sud.
Il Movimento Meridionalista deve, nel suo complesso, sviluppare le competenze necessarie per la gestione dei finanziamenti europei, del sistema del cofinanziamento nazionale e delle assegnazioni di fondi italiani indipendenti dai finanziamenti europei. È auspicabile che in futuro si parli di fondi europei non per denunciare l'incapacità di spendere quanto assegnato dall'Europa, ma per promuovere nuovi progetti e tirare le somme su quelli attuati. Di pari passo si dovrà raggiungere una massa critica elettorale tale da imporre al governo italiano la destinazione di somme eque del bilancio dello Stato ai nostri territori.
È anche necessario che amministratori locali e parlamentari eletti nel Sud facciano sistema, in quanto, ad oggi, si registra l'assenza di qualsiasi coordinamento fra i governatori delle regioni del Mezzogiorno, membri dello stesso partito, il PD, forse tenuti separati dall'abile Primo Ministro, attraverso l'antica locuzione latina del "divide et impera", che nel humus del male dell'individualismo meridionale, attecchisce bene.
giovedì 12 giugno 2014
Investimenti scolastici: Nord "asso piglia tutto"
Lo Stato stanzia 111,8 milioni per l'edilizia scolastica. 97 percento va al Centro-Nord.
Il pericolo sismico, come riportato dal l’Istituto nazionale di Geofisica, in Italia riguarda soprattutto la dorsale appenninica con le regioni meridionali più esposte, insieme a qualche regione del Centro e del Nord-Est. Ai sensi del DM 3/10/2012 sono stati stanziati oltre 100 milioni di Euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ma il modo in cui questi sono stati distribuiti ci lascia sconcertati: la somma complessiva destinata al SUD (Abruzzo, Basilicata, Calabria, campania, Puglia e Sicilia) è di 3 milioni di Euro, mentre alla sola Lombardia, che non è una regione a rischio sismico, sono stati dati quasi 37 milioni, al Piemonte più di 11 milioni e mezzo. Come si vede dallo schema fornito da “L’Extraterrone”, il gettito di finanziamenti disegna un’altra Italia per quel che concerne il rischio sismico, con il Centro-Nord che assorbe il 69% dei fondi.
Al Sud arriva soltanto il 3% delle risorse, a dimostrazione di come il Mezzogiorno sia per l’Italia soltanto una colonia interna.
Oltre ai dati forniti da "L'Extraterrone", forniamo anche il link per consultare la Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 2013 che contiene la suddivisione dello stanziamento dei 111,8 milioni di Euro, scuola per scuola, in ogni regione. Il sito "ediltecnico" ha pubblicato il 10 gennaio 2013 una tabella con le cifre regionali riportate da "L'Extraterrone".
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| Grafico pubblicato sulla pagina Facebook "L'extraterrone" |
lunedì 15 luglio 2013
Una donna del Sud vale meno?
Una donna del Sud vale meno?
di Sabrina Creuso
Il titolo, volutamente provocatorio, vuole aprire una parentesi di riflessione sulla situazione femminile, letta in chiave meridionalista, sulla questione “lavoro”.
Una delle considerazioni più radicata e sempre più spesso taciuta o addirittura inconsapevolmente assorbita, è che quello che fanno le donne sia meno importante di quello che fanno gli uomini; oppure, che le donne sono per loro natura addirittura inadatte a praticare determinate attività che fino a pochi decenni fa erano prerogativa sostanzialmente e prettamente maschile.
di Sabrina Creuso
Il titolo, volutamente provocatorio, vuole aprire una parentesi di riflessione sulla situazione femminile, letta in chiave meridionalista, sulla questione “lavoro”.
Una delle considerazioni più radicata e sempre più spesso taciuta o addirittura inconsapevolmente assorbita, è che quello che fanno le donne sia meno importante di quello che fanno gli uomini; oppure, che le donne sono per loro natura addirittura inadatte a praticare determinate attività che fino a pochi decenni fa erano prerogativa sostanzialmente e prettamente maschile.
giovedì 14 febbraio 2013
VOCI MERIDIONALISTE: (Gigi Di Fiore) Gaeta 152 anni fa, la fine delle Due Sicilie e le 2 rievocazioni di associazioni e storici
E' un
luogo simbolico per la storia del Mezzogiorno. Ogni anno, a Gaeta, si
riuniscono associazioni e cultori di storia, a ricordare che, in quella
città (oggi nel Lazio, ma 152 anni nel regno delle Due Sicilie), la
storia secolare del Sud autonomo divenne storia d'Italia.L'assedio di Gaeta, tre mesi con oltre mille morti in divisa e centinaia di civili massacrati dalle bombe. Italiani contro italiani, due eserciti regolari contrapposti: quello piemontese del re Vittorio Emanuele II e quello delle Due Sicilie del re Francesco II cugino del primo. Oltre 55mila granate furono scaricate sulla piazzaforte, che rispose con 35250 colpi. Dodicimila irriducibili in divisa pensarono che il loro giuramento fosse a Francesco II di Borbone e che la loro vera patria fosse quella delle sei regioni peninsulari del sud più la Sicilia. Contro di loro, ad assediarli, trentamila militari dell'esercito ancora sardo-piemontese.
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martedì 5 febbraio 2013
Meridionalisti Democratici: "Il voto meridionale e meridionalista"
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| Il sud è così grande che non ha bisogno dei FALSI MERIDIONALISTI alleati della Lega Nord |
Vi sono essenzialmente tre motivi primari che portano i “Meridionalisti Democratici” a non sostenere nessuna lista elettorale per le prossime elezioni politiche.
Il primo motivo è che nessuna lista elettorale è l’espressione del movimento meridionalista nel suo complesso. Tutte le liste in gara nei nostri territori non sono altro che delle appendici dei partiti nazionali italiani o sono delle accozzaglie di sigle accomunate solo dalla necessità di superare lo sbarramento minimo per essere eletti al Parlamento.
Il secondo motivo è che nessuno dei partiti nazionali propone uno straccio di programma per i nostri territori. Ormai le maggiori coalizioni di centrosinistra, di centro e di centrodestra non fanno altro che proporre frasi trite e ritrite che si basano sul nulla, sul vuoto totale, sulla vacuità di pensiero e di azione nei confronti dei nostri territori. In breve, le coalizioni nazionali sono venute a raccattare il voto dei meridionali per riconfermare un consenso basato sull’assistenzialismo, sul clientelismo, sul malaffare e sulla mala politica, confermando il ruolo subordinato che il Sud dovrà avere nei confronti del resto d’Italia, da vera colonia interna.
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mercoledì 9 gennaio 2013
mercoledì 19 dicembre 2012
Meridionalisti Democratici Auguri 2013
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Ubicazione:
Territori ex Regno delle Due Sicilie
lunedì 17 dicembre 2012
I Meridionalisti Democratici presenti in tutte le province campane
Un mese fa, il 17 novembre 2012, è stata costituita la formazione politica “Meridionalisti Democratici –federalisti europei”, che ha per finalità la rinascita e il rilancio materiale, culturale e morale del Sud d’Italia, definito come i territori dell’ultimo stato indipendente del Regno delle Due Sicilie, attraverso un metodo di azione politica ispirata alla democrazia partecipata e ai principi della nonviolenza, sia verbale sia fisica, e della tolleranza.
Per il presidente, il dott. Domenico Capobianco, “la nostra formazione riempie un vuoto politico che si è andato a formare negli ultimi decenni nel meridionalismo indipendente e non soggetto ai poteri del Nord, di destra, di cento o di sinistra.” Secondo il presidente, la politica nazionale italiana ha ampiamente dimostrato che il Sud non è altro che un serbatoio di voti da utilizzare durante le varie tornate elettorali, onde permettere all’imbonitore di turno di promettere assistenzialismo in cambio di voti, stabilendo e rafforzando sistemi clientelari ormai trasversali, che hanno permeato l’intera struttura statale italiana, sia locale, sia nazionale.
domenica 16 dicembre 2012
Consolato USA celebra con Napoli e con il Sud Italia un'amicizia che dura da ben 216 anni
E’ bello leggere le parole pubblicate su Facebook dal
Consolato USA di Napoli a proposito dell’anniversario dell’apertura della loro
sede diplomatica di Napoli, ben 216 anni fa, quando i nostri territori formavano
uno Stato indipendente e pacifico. Ed è
ancora più bello vedere la cartina geografica del nostro antico Stato con gli
emblemi delle due Potenze, l’una al fianco all’altra.
“Il 16 dicembre 1796, in quello che
era ancora il Regno delle due Sicilie, nasceva la più antica sede diplomatica
degli Stati Uniti in Italia, e la settima in tutto il mondo.
giovedì 13 dicembre 2012
Cosa possiamo fare perche’ i nostri soldi restino nelle nostre Regioni?
Sulle nostre malridotte strade centinaia o forse migliaia di TIR sulla direttrice Nord-Sud, scaricheranno nei supermercati del Mezzogiorno (quasi tutti di societa’ del Nord) tonnellate di panettoni, pandoro, spumanti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, tipici della tradizione della cosiddetta padania.
venerdì 30 novembre 2012
Per il Presidente Caldoro il Sud è al limite della rottura sociale
Politica
e politici italiani parolai ed egoisti
Il
Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, con un discorso
breve ma sintetico e tanto reale da giustificare la nostra esistenza
come “Meridionalisti Democratici”.
Reddito
pro capite alla metà di quello del Nord
''Nel
Mezzogiorno siamo ai limiti della rottura sociale'' - lo ha detto il
presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, alla trasmissione
televisiva andata in onda il 29 Nov. 2012. “Sul fronte della
disoccupazione” - ha aggiunto - “siamo agli stessi livelli di
quei Paesi dove la rottura è già avvenuta. In base ai dati Ocse, al
Sud il reddito pro capite è di 15mila euro, al Nord di 27mila, un
divario enorme che non esiste in alcun altro Paese d'Europa.”
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