Nel caso del primo ministro uscente Mario Monti e della sua coalizione,
è possibile sviluppare un’opinione meridionalista rispetto al voto per le
prossime elezioni analizzando non solo quello che propone per il Sud nel suo
programma elettorale, ma anche cosa abbia fatto il suo governo negli ultimi
quindici mesi nei confronti dei nostri territori. Nell'analisi è anche utile esaminare che cosa
ha proposto e messo in atto il Governo Monti rispetto alle classi meno abbienti,
ai disoccupati, ai lavoratori, fra cui si contano anche molti nostri emigrati
al Nord.
Dall'analisi emerge che l’azione del governo Monti è stata deleteria
per quanto riguarda i settori della Sanità, del Lavoro, dell’Ambiente, dei
Trasporti, delle Infrastrutture, del Welfare, delle Pensioni, del Diritto allo
studio, del Programmi scolastici, dei Tributi, e del Patrimonio artistico. Con qualche eccezione inerente al pregevole
lavoro svolto dal ministro per la coesione sociale, Fabrizio Barca, il governo
Monti ha ignorato l’esistenza del Sud.
E’ sintomatico notare che il ministro Barca non abbia seguito Monti
nell’avventura politica e che nessun partito o coalizione lo abbia voluto o
convinto ad entrare in una delle “cordate” per la nuova legislatura.
Esaminiamo cosa ha fatto il governo Monti nei diversi settori.



