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martedì 12 febbraio 2013

Voto meridionale alla Lista Monti? No grazie!


Nel caso del primo ministro uscente Mario Monti e della sua coalizione, è possibile sviluppare un’opinione meridionalista rispetto al voto per le prossime elezioni analizzando non solo quello che propone per il Sud nel suo programma elettorale, ma anche cosa abbia fatto il suo governo negli ultimi quindici mesi nei confronti dei nostri territori.  Nell'analisi è anche utile esaminare che cosa ha proposto e messo in atto il Governo Monti rispetto alle classi meno abbienti, ai disoccupati, ai lavoratori, fra cui si contano anche molti nostri emigrati al Nord.

Dall'analisi emerge che l’azione del governo Monti è stata deleteria per quanto riguarda i settori della Sanità, del Lavoro, dell’Ambiente, dei Trasporti, delle Infrastrutture, del Welfare, delle Pensioni, del Diritto allo studio, del Programmi scolastici, dei Tributi, e del Patrimonio artistico.  Con qualche eccezione inerente al pregevole lavoro svolto dal ministro per la coesione sociale, Fabrizio Barca, il governo Monti ha ignorato l’esistenza del Sud.  E’ sintomatico notare che il ministro Barca non abbia seguito Monti nell’avventura politica e che nessun partito o coalizione lo abbia voluto o convinto ad entrare in una delle “cordate” per la nuova legislatura.

Esaminiamo cosa ha fatto il governo Monti nei diversi settori.

venerdì 8 febbraio 2013

Colpo di coda del Governo Monti contro gli studenti del Sud


Universitari di Palermo
I Meridionalisti Democratici -federalisti europei- ritengono che la proposta del Ministro Francesco Profumo di stabilire differenti parametri perl’assegnazione delle borse di studio universitarie in base alla zona geografica delle diverse università sia un attacco al Diritto allo Studio nelle Università del Sud e una violazione del principio delle pari opportunità.  La proposta è l'ennesimo attacco discriminante ai danni dei territori del Sud e dei suoi abitanti, riconducibile alla strategia della politica centralista nordista tesa all'ulteriore impoverimento ed infiacchimento delle giovani donne ed uomini del territorio, che studiano e vogliono continuare a farlo a “casa propria”.  La proposta non solo favorisce gli studenti del Centro-Nord, ma incentiverebbe ancora di più gli studenti dei nostri territori ad emigrare verso le università settentrionali.

Universitari in assemblea
Il Ministro Profumo in primis, ma anche i partiti tutti, che gli hanno consentito di avanzare una simile proposta, dimostrano che per loro i giovani dei nostri territori sono “carne da macello”. La proposta di diversificare i parametri per ottenere una borsa di studio non è altro che una riproposizione delle "gabbie salariali" nel mondo del lavoro.  E’ la proposta di far pagare la crisi economica in maniera discriminante dove chi paga è il colonizzato, chi non è rappresentato o, peggio ancora, lo è male, molto male, dai falsi meridionalisti che direttamente o indirettamente supportano lo sporco gioco.

Universitari di Napoli
La manovra di Profumo e “compari”  è un nuovo modo per giustificare la differenza di reddito su base territoriale partendo dagli studenti per poi arrivare ai lavoratori del Sud, che ricevono o devono accettare salari più bassi di chi svolge mansioni simili nel Centro-Nord.

I Meridionalisti Democratici – federalisti europei, sostengono completamente tutte le iniziative di lotta e di protesta che gli studenti universitari del Sud abbiano già intrapreso e/o che si stiano accingendo a fare, al fine di fermare l’infame progetto, che sarà discusso di nuovo il 21 febbraio 2013.

Nicola Olivieri - Meridionalisti Democratici-federalisti europei.