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giovedì 9 luglio 2015

Il prof. Vincenzo Crosio eletto segretario della Sezione Flegrea

il Prof. Vincenzo Crosio
L’ufficio di presidenza dei Meridionalisti Democratici-federalisti europei è lieta di annunciare l’elezione del prof. Vincenzo Crosio alla carica di Segretario della Sezione Flegrea del nostro partito.

Il nuovo segretario subentra all'amico Gino Balestrieri che ha avuto il grande merito di aver dato vita alla sezione flegrea e averla portata al giusto livello di radicamento sul territorio.

Il prof. Crosio, insegnante all'Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri “Vilfredo Pareto” di Pozzuoli, è il direttore del Centro Studi “Sandro Pertini”.

Il prof. Crosio continuerà e potenzierà il lavoro già messo in atto dal nostro movimento per la creazione di un Biodistretto Flegreo. Crosio spiega che “il biodistretto è un sistema di economia politica del territorio che tende a potenziare i fattori di crescita economica mettendo al centro i bisogni di promozione sociale culturale della comunità di riferimento. Nel nostro caso il biodistretto è il parametro più evidente della possibile riscossa dei territori meridionali a fronte di una terza colonizzazione del sistema eurocentrico e nord-capitalistico i cui segni catastrofici sono evidenti nel sud del mediterraneo come in Grecia e in Italia meridionale.”

L’ufficio di presidenza, nel ringraziare il segretario uscente Gino Balestrieri, augura “buon lavoro” al prof. Crosio.

lunedì 24 novembre 2014

Una nuova cabina di regia per "fare sistema" al Sud

Riportiamo l''intervento che Tony Quattrone ha fatto per i Meridionalisti Democratici-federalisti europei durante il convegno organizzato dal Partito Democratico di Pozzuoli intitolato "Disegniamo il futuro di Pozzuoli e dell'Area Flegrea", che si è svolto il 22 e 23 novembre 2014 presso l'Hotel "Gli Dei" di Pozzuoli.  Nel convegno si è discusso dei piani portati avanti dal Sindaco di Pozzuoli e dalla sua amministrazione, dei progetti nell'area flegrea, del rapporto fra i comuni e lo Stato Italiano, le difficoltà che la burocrazia statale pone nell'attuazione dei progetti comunali nella zona flegrea, l’assenza di un’agenda meridionalista nel Partito Democratico e la generale assenza del Mezzogiorno nei piani del governo. L'intervento del nostro rappresentante ha posto l’accento sia sulla necessità di creare una visione di come vogliamo che sia il Mezzogiorno nel futuro e sia sulla necessità di creare una cabina di regia capace di gestire in modo sistemico la politica territoriale nel Sud e in particolare quella dei Campi Flegrei. La cabina di regia, dal nostro punto di vista, dovrà includere, oltre alle istituzioni, anche le associazioni territoriali.

Durante l'incontro si sono succeduti amministratori flegrei, attivisti delle diverse associazioni, giovani militanti e rappresentanti del PD, il sindaco di Pompei, Nando Uliano, il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, l'editore Dario Chiocca ed infine, il presidente del partito democratico, Matteo Orfini.  Quest'ultimo ha ricordato, alla fine dell’incontro, che il meridionalismo è la risposta alla mancanza di uguaglianza territoriale e che, purtroppo, quando la sinistra si è dimenticata dell’uguaglianza, ha finito per mettere da parte anche il meridionalismo. Orfini auspica che il meridionalismo divenga centrale nel PD.


**********Segue l'intervento di Tony Quattrone***************

Tony Quattrone

Ringrazio Mariano Amirante  per il gentile invito a partecipare a questa importante “due giorni” su Pozzuoli e il futuro dei Campi Flegrei.

Sono Tony Quattrone e faccio parte dei meridionalisti democratici-federalisti europei. Noi, meridionalisti democratici, abbiamo il piacere non solo di essere vicini di casa del partito democratico puteolano ma di aver anche ospitato nella nostra sede, durante l’ultimo anno, gli onorevoli Gianni Pittella e Leonardo Impegno.  Condividiamo con il Partito Democratico una visione simile sui diritti civili, umani e sociali e abbiamo la medesima aspirazione di porre al centro del nostro impegno politico la giusta uguaglianza fra le persone, sia in senso formale, attraverso la legge, sia in modo sostanziale e reale, rimuovendo quelle barriere di ordine naturale, sociale ed economico che non consentono la piena realizzazione delle persone.



Mariano Amirante, segretario PD Pozzuoli
Nelle discussioni con Pittella e Impegno abbiamo ribadito due concetti fondamentali.  Il primo è che è necessario formulare una visione di cosa deve essere il nostro Mezzogiorno.  Abbiamo bisogno di immaginare come deve essere il Sud del 2020. Quali sono le nostre vocazioni? Quali sono le attività produttive che meglio esprimono la nostra personalità “collettiva”? Quali sono le attività che meglio si coniugano con le specificità geografiche del territorio?  Per rispondere a queste domande è necessario rapportarsi direttamente al territorio, analizzare le statistiche, comprendere gli eventi nel loro rapporto di causa ed effetto, cercando di capire cosa ha condotto il Mezzogiorno alla sua condizione di subalternità e di arretratezza, partendo dall'invasione piemontese di 154 anni fa arrivando fino ad oggi.


Enzo Figliolia, sindaco di Pozzuoli
Il secondo punto che abbiamo ribadito è quello della necessità di sviluppare un concetto sistemico, ponendo al centro di tutta l’attività politica una metodologia che individui in tutte le occasioni le interconnessioni fra una azione ed un’altra, cercando di comprendere i rapporti di causa ed effetto.  Questa metodologia sistemica pone in risalto la necessità che ci sia una cabina di regia capace di creare la necessaria e auspicabile sinergia negli interventi infrastrutturali, negli interventi economici, in quelli fiscali e così via.  Con Pittella e Impegno abbiamo ribadito che il Partito Democratico e i rappresentanti parlamentari dei nostri territori, di tutti i partiti, così come i governatori, fino ad oggi sono venuti meno alla creazione di tale cabina di regia, che poteva intervenire con forza per rimuovere le barriere all'uguaglianza che oggi sono la causa della forte emigrazione dei nostri ragazzi verso altri territori, portando via la nostra futura classe dirigente.

Nando Uliano, Sindaco di Pompei
Veniamo ai Campi Flegrei.  In primo luogo, esprimiamo la nostra posizione positiva nei confronti del Sindaco Vincenzo Figliolia, che ha saputo muoversi con grande abilità nel portare avanti la trasformazione di Pozzuoli.  Le cose si vedono ad occhio nudo e non staremo qui a fare la lista delle cose che vanno e quelle da completare.  Fare il Sindaco è lavoro durissimo, specialmente quando lo Stato Nazionale Italiano pone tanti ostacoli sulla sua strada.

Per quanto riguarda i Campi Flegrei, è fondamentale creare una visione condivisa fra i cittadini.  Noi abbiamo proposto nel nostro convegno dell’anno scorso, organizzato con varie associazioni flegree, una Campi Flegrei del 2020 come un biodistretto, dove tutte le attività produttive sono volte al rispetto della vocazione del territorio.  Al centro della nostra visione è un territorio che mette in risalto l’agricoltura, l’artigianato di qualità, il turismo di qualità basato sia sulla archeologia sia sulla paesaggistica, la cultura.

Per portare avanti una visione dei Campi Flegrei 2020, c’è bisogno di una metodologia di sistema perché gli attori sono tanti ed ognuno pone ostacoli sul percorso.  Per esempio lo Stato Italiano, che ha messo la sua bandiera sui nostri beni archeologici, non fa la manutenzione che dovrebbe, e spesso non è nemmeno capace di tenerle aperte al pubblico.  Se lo Stato non fa la sua parte, il resto del sistema si ferma.  Pertanto, torniamo all'idea che Gianni Pittella lanciò nella nostra sede di chiamare a raccolta i deputati eletti al Sud per trovare il consenso necessario per spingere lo Stato ad intervenire in modo sistemico a sostegno della nostra archeologia, dei nostri beni culturali e paesaggistici e così via.
Matteo Orfini, Presidente del PD



Chiudo con la proposta di creare una cabina di regia specifica per i Campi Flegrei, individuando al più presto e non oltre le prossime elezioni Regionali campane e le elezioni per il Sindaco di Quarto, la composizione di tale cabina.  Auspichiamo che siano rappresentate correttamente le associazioni territoriali che in questo momento sono, probabilmente, l’unica realtà locale che funge da connessione fra la politica e i cittadini.  Noi siamo pronti per dare il nostro contributo.
L'intervento di Tony Quattrone


venerdì 12 aprile 2013

Il "risorgimento" visto dai "vinti"


Conferenza con Pino Aprile e Gennaro de Crescenzo a Pozzuoli


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Intervento di Pino Aprile al Palazzo Toledo di Pozzuoli


E' perfettamente riuscito l’incontro-dibattito organizzato a Pozzuoli dall'associazione culturale AMT Arte Musei Territorio con il giornalista e scrittore Pino Aprile, giovedì 11 aprile 2013 sul tema del meridionalismo e delle sue evoluzioni alla luce della presenza della “rete”.


L’evento, organizzato presso lo storico Palazzo Toledo che ospita la biblioteca civica puteolana, ha visto la partecipazione di decine di studenti liceali puteolani, cittadini ed associazioni, tutti coinvolti, con forte emozione, dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro “Terroni”, recitati dagli attori dell’associazione E_nart, in cui si descrivevano le violenze e le barbarie subite dalle popolazioni e dai territori meridionali per opera dei “cosiddetti” fratelli d’Italia negli anni dell’invasione dell’ex Regno delle Due Sicilie.  Al dibattito sono intervenuti Gennaro de Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, Franco Fumo, assessore alla cultura del comune di Pozzuoli, Carla Nizzolino dell’associazione AMT.  L’incontro è stato moderato dal giornalista Ciro Biondi.


Intervento del prof. Gennaro De Crescenzo
Nel corso del dibattito, relatori e partecipanti hanno posto l’accento sulla indubbia capacità del Sud Italia di produrre eccellenze creative e produttive, portando all'attenzione generale dati che dimostrano in maniera incontrovertibile come il Sud violentato ed invaso, con la cosiddetta unità d’Italia, sia passato da stato indipendente, ricco e florido, a prospera colonia utile a saldare debiti contratti dai colonialisti indebitati e massoni.


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A supporto di tale tesi, De Crescenzo ha evidenziato l’importanza della conoscenza della vera storia del “risorgimento” per capire come il Regno delle Due Sicilie fosse stato invaso e sconfitto da una congiura internazionale, capeggiata dal Regno Unito, che ha affidato gran parte del lavoro “sporco” a Garibaldi, ai suoi “prezzolati mercenari” e ai piemontesi.  Per il prof. De Crescenzo e per il movimento neoborbonico è fondamentale che le popolazioni dei nostri territori riescano attraverso la profusione della conoscenza della verità storica a far nascere una nuova classe dirigente competente, identitaria e territoriale, capace di rilanciarci e riscattarci.




Lettura di alcuni brani tratti da "Terroni"
Pino Aprile ha posto l’accento sulle capacità dei meridionali dello stivale di cogliere le materie prime, di elaborarle, di progettare nuove ricette sulla base di input giunti da lontano, da altre terre, da altre culture, e di trasformarle, adattandole alle condizioni locali sulla base di una capacità adattativa tipica delle nostre popolazioni.  Per Aprile, attraverso la “rete”, che esiste, come esiste la ruota e che nessuno potrà mai distruggere nel suo principio di essere, i giovani non hanno nulla da imparare più dai cosiddetti “anziani” (n.d.r. fuori dalla rete) rendendo forse antiquato il termine “terrone”, come sostiene nel suo ultimo libro, "Mai più terroni: la fine della questione meridionale".

Palazzo Toledo, Pozzuoli


Dopo la conferenza, Pino Aprile e Gennaro de Crescenzo ci hanno onorato con una breve visita alla nostra nuova sede in Pozzuoli.  Siamo particolarmente onorati anche della visita dei giornalisti  Ciro Biondi e Nico Pirozzi, direttore editoriale della collana Fatti e Misfatti.

Pino Aprile con Gino Balestrieri, segretario
dei meridionalisti democratici di Pozzuoli

Gennaro De Crescenzo con Gino Balestrieri, segretario
dei meridionalisti democratici di Pozzuoli
Pino Aprile con Massimo Langella, Presidente
dell'Associazione per il Meridionalismo Democratico
Nico Pirozzi con Gino Balestrieri, segretario
dei meridionalisti democratici di Pozzuoli









mercoledì 10 aprile 2013

Meridionalisti Democratici, nuova sede in Pozzuoli, Corso della Repubblica 78


Meridionalisti Democratici – federalisti europei
Corso della Repubblica n. 78 - 80078 Pozzuoli (Na)
www.meridem.org - info@meridem.org - fax 081.19308640

Dopo soli quattro mesi dalla nascita del movimento politico denominato Meridionalisti Democratici – federalisti europei abbiamo il piacere di informarvi che la nostra nuova sede legale e generale è stata trasferita nei nuovi e più ampi locali di Pozzuoli (Na) nel centralissimo Corso della Repubblica al n. 78.
Approfittiamo per ringraziare i tanti amici puteolani per averci accolto con particolare affetto ed attenzione.
Il nostro Presidente Domenico Capobianco con il Coordinatore Regionale Campano, Alessandro Citarella e numerosi segretari provinciali e di sezione hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione interna, svoltasi alla presenza di numerosi iscritti e dei tanti amici dell'Associazione per il Meridionalismo Democratico, rappresentati dal Presidente, Massimo Langella, cui va il nostro meritato riconoscimento per l'impegno profuso per il comune obiettivo.

A seguito della nuova sede la nostra pagina dell'organizzazione è stata aggiornata:
http://meridem.blogspot.it/p/organizzazione.html