Le diverse correnti nord-centriche della politica italiana hanno deciso che l’esperienza del governo “tecnico” ha cessato il suo ruolo impopolare mirante a rimettere in sesto, almeno parzialmente, i conti malandati dello Stato italiano, attraverso misure restrittive sulla spesa pubblica e un generale rialzo della tassazione diretta e indiretta.
Dal punto di vista del capitalismo nord centrico, le azioni del governo Monti sono perfettamente in linea con un modello economico che mira ad assicurare che il Nord cosiddetto “produttivo” possa tornare a competere sui mercati mondiali
